Credito d’imposta per beni relativi ai combustibili alternativi

South Carolina concede un credito d’imposta per i beni idonei utilizzati per distribuire, erogare o stoccare combustibile alternativo presso impianti commerciali qualificati di rifornimento in South Carolina.  Il credito è pari al 25% del costo di acquisto, costruzione e installazione dei beni ammissibili e viene richiesto in tre rate annuali di pari importo. 

Questo credito è scaduto per i nuovi investimenti idonei. Per poter beneficiare dell’agevolazione, il bene deve essere stato messo in servizio entro il 1° gennaio 2026. 

Tipi di beni e di combustibili ammissibili

Bene ammissibile

I beni ammissibili comprendono:

  • Pompe
  • Compressori
  • Serbatoi di stoccaggio
  • Apparecchiature correlate

Le apparecchiature devono essere utilizzate direttamente ed esclusivamente per la distribuzione, l’erogazione o lo stoccaggio di carburanti alternativi. Devono inoltre essere etichettate e chiaramente identificate a tale scopo. 

Carburante alternativo

Ai fini del presente credito, per "carburante alternativo" si intende:

  • Gas naturale compresso
  • Gas naturale liquefatto
  • Gas di petrolio liquefatto

Il carburante deve essere erogato per l’uso in autoveicoli oppure da un distributore o da un impianto.

Richiesta del credito 

Il South Carolina Department of Revenue (SCDOR) gestisce il credito d’imposta per beni a combustibili alternativi. Le società che hanno beni ammissibili messi in servizio entro il 01/01/2026 possono richiedere il credito utilizzando il modulo TC-59, Credito per beni alimentati a combustibili alternativi. 

Risorse SCDOR 

Importo e struttura del credito

Il credito corrisponde al 25% del costo di acquisto, costruzione e installazione della proprietà idonea. Il credito deve essere richiesto in tre rate annuali uguali a partire dall’anno fiscale in cui la proprietà viene messa in servizio.

Il credito è pari al 25% del costo di acquisto, costruzione e installazione dei beni ammissibili.

Il credito deve essere richiesto in tre rate annuali di pari importo, a partire dall’anno fiscale in cui il bene viene messo in servizio.

Qualora, nel corso di uno degli anni in cui matura una rata del credito, i beni utilizzati per la distribuzione, l’erogazione o lo stoccaggio di carburante rinnovabile vengano ceduti o messi fuori servizio e non vengano sostituiti, il credito decade e il contribuente non potrà richiedere le rate residue.

Contribuenti aventi diritto

Ai fini del presente credito, il termine “contribuente” comprende:

  • Imprese individuali
  • Società di persone
  • Società di capitali di qualsiasi tipo
  • Società a responsabilità limitata
  • Associazioni soggette a tassazione come entità commerciali

Il termine comprende inoltre lo Stato e qualsiasi ente, organismo, autorità o entità amministrativa locale, compresi i comuni.

Riporto a nuovo e limitazioni

Le disposizioni generali relative a questo credito includono: • Il credito può essere riportato a nuovo per un massimo di cinque anni. • Il credito non può essere trasferito o ceduto. • Il credito deve essere richiesto entro la scadenza prevista dalla legge. • Ulteriori limitazioni possono applicarsi in base alla situazione specifica del contribuente.

Le disposizioni generali relative a tale credito comprendono:

  • Qualsiasi parte non utilizzata del credito non scaduto può essere portata avanti per un massimo di 10 anni fiscali.
  • Il credito viene richiesto sul Modulo TC-59, intitolato "Credito per Proprietà a Carburante Alternativo".
  • Un contribuente che richiede qualsiasi altro credito per gli stessi costi di acquisto, costruzione e installazione della proprietà presso la struttura non può richiedere questo credito per gli stessi costi.
  • Lo Stato o qualsiasi ente, strumentalità, autorità o suddivisione politica, inclusi i comuni, può trasferire il credito. In caso di trasferimento, l’ente cedente è tenuto a darne comunicazione al Dipartimento delle Entrate.

La disponibilità del credito

Il credito d’imposta per beni alimentati a combustibili alternativi è scaduto per nuovi investimenti ammissibili. Il bene deve essere stato messo in servizio entro il 1° gennaio 2026 per poter beneficiare del credito d’imposta. 

Le società con beni che hanno precedentemente soddisfatto i requisiti di idoneità possono ancora avere diritto a richiedere le rate residue o gli importi riportabili. 

Domande frequenti